Falsi miti sulla Pasta

La pasta è un ingrediente cardine della nostra alimentazione, un piatto che non manca mai sulle nostre tavole e che ci rappresenta in tutte le cucine del mondo.

Come tutte le cose importanti che godono di grande fama, anche la pasta è circondata da falsi miti ed errate convinzioni che molto spesso si trasformano in cattive abitudini in grado di rovinare il nostro piatto di bucatini o rigatoni.

Simbolo indiscusso della cucina italiana nel mondo.

Facciamo chiarezza

La pasta fa ingrassare

Il più comune e il più scontato tra i miti da sfatare sulla pasta è senza dubbio che questa faccia ingrassare. Intendiamoci, in cucina nulla “fa ingrassare” o “fa dimagrire” di per sé: è sempre l’utilizzo, la scelta e il consumo che facciamo di un ingrediente a renderlo più o meno salutare e adatto alla nostra alimentazione. Nel caso della pasta quello che conta è scegliere una pasta di buona qualità, meglio se integrale e non a base di farina bianca.

Evita la pasta a cena

A conti fatti possiamo affermare che anche in questo caso si tratta di un falso mito, legato all’idea sbagliata che i carboidrati non vadano assunti poche ore prima di andare a dormire. Abbiamo una serie di appunti da fare: i carboidrati (così come le vitamine e le proteine) sono essenziali in una dieta equilibrata ed è per questo che il modo migliore per consumarli è distribuirli durante tutta la giornata, dalla colazione alla cena, senza esagerare in nessun pasto.

Più cuoce, più è digeribile

Al di là delle scuole di pensiero su come sia più buona, sostenere che la pasta sia più digeribile se cotta più del dovuto non è solo falso, ma anche scientificamente sbagliato. La pasta è più facile da digerire e riduce l’indice glicemico del pasto solo se cotta rigorosamente al dente (abbiamo detto al dente, non cruda). Perché? Quando mangiamo la pasta al dente, ci ritroviamo a masticare di più: così facendo, stimoliamo la produzione di succhi gastrici in grado di rendere più lenta l’assimilazione del glucosio presente negli amidi e abbassare quindi l’indice glicemico.

Meglio senza glutine

La pasta senza glutine è semplicemente senza glutine, non più leggera o più digeribile e nemmeno più adatta a chi segue una dieta dimagrante: non lasciatevi ingannare da una scorretta informazione e non rinunciate alla pasta di grano duro a meno che non soffriate di celiachia o intolleranza al glutine. Preferire la pasta senza glutine a quella di grano duro pensando di dimagrire è scientificamente privo di fondamento: anche in questo caso sono la qualità della pasta, le porzioni e il condimento a fare la differenza.